Lupin

Lupin

Nel 1905 faceva la sua prima apparizione letteraria Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo nato dalla penna di Maurice Leblanc. Abile truffatore, prestigiatore e trasformista, la sua figura ha ispirato diverse opere cinematografiche e televisive, tra cui, oltre al famoso manga e anime giapponese Lupin III, la più recente serie tv francese Lupin.

Pubblicata su Netflix, la serie ha riscosso sin da subito un ottimo successo tra gli spettatori. E’ leggera, divertente e godibile, in sostanza apprezzabilissima.
Anche se alcuni hanno criticato l’assenza di suspence, scene di inseguimenti o di sana azione. Ma si sa il pubblico è sovrano e l’opinione finale è più che positiva e io sono d’accordo.
Certo, anche io ho notato qualche elemento discordante all’interno della trama, ma devo dire che non mi è dispiaciuta affatto come serie. Tanto che sono in attesa della nuova stagione per scoprire cosa accadrà, soprattutto in relazione al finale aperto. 

Figlio di immigrati, Assane Diop è un padre separato e lavora come addetto alle pulizie al Louvre. Un uomo dalla vita apparentemente tranquilla che nasconde un piano: rubare la famosa collana della regina Maria Antonietta. Così facendo potrà vendicare la morte del padre ingiustamente accusato di averla trafugata 25 anni prima. La sua fonte di ispirazione saranno le storie di Arsenio Lupin. Come andrà a finire??

Ebbene si, il protagonista non è propriamente Lupin, bensì Assane. Grazie ai numerosi flashback, impariamo a conoscere la sua storia e il suo passato e, piano piano, a scoprire la verità insieme a lui. Infatti, c’è un grande segreto alla base della morte del padre.

La cosa che mi è piaciuta di più di questa serie è stata sicuramente la riscrittura proposta: un classico applicato al mondo d’oggi. Il romanzo di Lupin, regalato dal padre a un giovane Assane e da quest’ultimo al figlio, funge da pretesto per lo sviluppo dell’intera storia che diventa un omaggio a Maurice Leblanc e al ladro gentiluomo. Per scoprire la verità sulla scomparsa del padre, infatti, Assane mette in pratica tutto quello che ha imparato leggendo le avventure di Lupin, riproponendole appunto in chiave contemporanea. 

Inutile dire che ho apprezzato particolarmente l’interpretazione di Omar Sy che, ammetto, non mi dispiace affatto come attore. Anzi, lo adoro sin dalla sua prima apparizione in Quasi amici perchè lo trovo carismatico e divertente.
E poi vengono affrontate anche tematiche importanti come l’immigrazione, la discriminazione, la ricerca incessante della verità.

Insomma, l’ho trovata una serie molto carina che, volendo, si può vedere anche in un singolo pomeriggio visto che sono solo cinque episodi.
Consigliata!!

Fammi diventare famosa!! 😂
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