L’estate in cui imparammo a volare

L’estate in cui imparammo a volare

Durante la scorsa settimana mi sono sbizzarrita dandovi alcuni consigli di film da guardare a Pasqua… 🕊️

Oggi voglio parlarvi di una serie tv uscita a febbraio e rimasta nella Top Ten di Netflix per qualche settimana. Ha conquistato il pubblico femminile, ma ha fatto molto discutere per il suo finale aperto… Anche se di fatto la serie non è ancora stata rinnovata per la seconda stagione, quindi non sappiamo se il cliffhanger finale avrà una risposta o meno (ma a questo punto spero di si perchè sono curiosa… 😁). 
Insomma, avrete capito che sto parlando di L’estate in cui imparammo a volare, serie tv ispirata al romanzo di Kristin Hannah, Firefly Lane (e da una parte mi chiedo perchè non abbiano tenuto questo titolo… 🤔). Ma vediamo più nel dettaglio di cosa parla… 

lestate-in-cui-imparammo-a-volare-netflixL’estate in cui imparammo a volare è la storia d’amicizia tra Tully Hart e Kate Mularkey, dall’adolescenza fino all’età adulta. Tutto inizia quando l’adolescente Tully si trasferisce insieme alla madre, hippie e tossica, nella casa accanto a quella di Kate che vive con i genitori e il fratello maggiore. Le due si incontrano, si conoscono e diventano migliori amiche. Anni dopo frequentano l’università e vanno a lavorare in un canale televisivo dove cercano di realizzare i loro sogni. Nel 2003 Tully conduce un talk show, mentre Kate è una madre casalinga sull’orlo di un divorzio. 

Come si può intuire la storia si svolge lungo tre periodi temporali differenti: gli anni ‘70, gli anni ‘80 e il 2003. Per cui ci sono numerosi salti che ci portano avanti e indietro nel tempo per farci capire come si sviluppa il rapporto tra le due protagoniste e come si è arrivati a quel particolare momento.

l'estate-in-cui-imparammo-a-volarePerò, se negli anni ‘70 Tully e Kate sono interpretate da Ali Skovbye e Roan Curtis (alle loro prime esperienze), negli anni ‘80 e nel 2003 sono interpretate da Katherine Heigl e Sarah Chalke, due nomi conosciuti nel mondo delle serie tv e non solo (Grey’s Anatomy e Scrubs per dirne due) (tra l’altro, ma quanto è bella la risata di Sarah Chalke!?… 😂). Questa seconda scelta, però, rende un po’ complicato, alle volte, capire in quale periodo siamo. Certo, le due protagoniste “cambiano” (la post produzione fa miracoli!! ✨), ma siccome il racconto è abbastanza lineare, pur con la presenza dei flashback, spesso ci si perde e non si capisce se siano gli anni ‘80 o il 2003. Ma come ho detto la post produzione fa miracoli, per cui dopo un po’ si nota la pelle ringiovanita, i capelli più lunghi e i vestiti più colorati. 😂

lestate-in-cui-imparammo-a-volarePer quanto riguarda Tully e Kate, loro due sono i tipici opposti che si attraggono: la prima è disinvolta ed estroversa, mentre la seconda è calma e timida. Insomma, Tully è quella che sta in prima linea, mentre Kate sta dietro le quinte. Vivono un rapporto simbiotico e arrivano sempre al momento giusto quando l’una ha bisogno dell’altra. Tra alti e bassi la loro amicizia riesce a superare gli ostacoli e a durare nel tempo. Almeno così sembra… (eh si, io sono un po’ Kate… 😂)

Tutto sommato L’estate in cui imparammo a volare non mi è dispiaciuta, anche se devo dire che la visione di tutti e 10 gli episodi è andata un po’ a rilento. Le prime puntate non mi hanno preso più di tanto, mentre dalla metà in poi è stato leggermente in discesa. Anche perchè, sarò sincera, di momenti interessanti o sconvolgenti che sollevano la storia ce ne sono pochi. Diciamo che la trama scorre molto lineare. Però, se non si hanno troppe pretese, è una serie che comunque consiglierei, da guardare in un pomeriggio (massimo due) con la propria migliore amica. (Aggiungerei anche sotto la coperta con una bella tazza di tè, ma ormai si va incontro alla bella stagione, quindi… 😂)

Fammi diventare famosa!! 😂
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