And the Oscar goes to…

And the Oscar goes to…

Domenica 25 aprile si è tenuta la 93^ edizione dei Premi Oscar. ✨

Nel pieno rispetto delle restrizioni e del distanziamento, la cerimonia si è svolta in presenza in maniera limitata e sobria per “pochi intimi”. Infatti, erano invitati solo i candidati (attori, registi, produttori,…) che sul Red Carpet hanno potuto sfoggiare i loro capi firmati, qualcuno più bello e qualcuno… 👗 Oltre che alle varie star che si sono alternate per annunciare e premiare i vincitori. (Anche questa volta niente presentatore…)

La serata si è svolta alla Union Station, stazione ferroviaria di Los Angeles ed ex caserma dei pompieri trasformata per l’occasione nella casa degli Oscar. Ma non sono mancati i collegamenti con lo storico Dolby Theater, da dove è stato annunciato il premio al Miglior Regista e non solo, nonché oltreoceano (Roma, Parigi, Sidney, Londra,…), da dove erano presenti alcuni candidati. 💻

Insomma, un’edizione un po’ limitata, ma come sempre ci sono state cose che mi sono piaciute e altre… va be’… 😁

Iniziamo con le cose positive!! Mi è piaciuto il pre-show, Oscars: Into the Spotlight, non solo per le varie interviste e il Red Carpet, ma soprattutto per le esibizioni dei cinque candidati a Miglior Canzone Originale che si sono tenute all’esterno (ovviamente preregistrate) prima della cerimonia. Quattro di queste (Fight for you, Hear my voice, Io si e Speak now) si sono svolte sul tetto dell’Academy Museum of Motion Pictures a Los Angeles, mentre l’esibizione di Husavik è “andata in onda” direttamente dall’Islanda. E poi ho apprezzato il fatto che la cerimonia sia durata meno, così sono potuta andare a letto prima del previsto!! 😂

Comunque la serata in sé non mi è dispiaciuta, l’ho trovata anzi molto scorrevole con alcuni momenti divertenti (tipo Glenn Close che balla!! 😂), però… Mi spiegate perchè la celebrazione si è conclusa con la premiazione alla Miglior Attrice Protagonista e al Miglior Attore Protagonista e non con il Miglior Film come sempre?? Insomma, il premio più importante è quello e dovrebbe essere anche l’ultimo. Cioè questa cosa non l’ho proprio capita… bah!! 🙁

Il momento più commovente è stato, ovviamente, quello dell’In Memoriam dedicato ai protagonisti del cinema scomparsi nell’ultimo anno, tra cui sono stati ricordati anche il compositore Ennio Morricone, il produttore Alberto Grimaldi e il direttore della fotografia Giuseppe Rotunno. Anche se l’ho trovato un po’ troppo veloce nel montaggio, tanto che quasi non si riuscivano nemmeno a leggere tutti i nomi. 🙈

E poi molto belli alcuni discorsi!! 🥰 Quello di Thomas Vinterberg che ha dedicato il premio alla figlia scomparsa a causa di un incidente d’auto, quello di Yoon Yeo-jeong molto divertente, quello di Chloé Zhao sulla bontà delle persone e l’ululato di Frances McDormand. Forse un po’ lunghi rispetto a quelli degli anni passati, quando a una certa partiva la musichetta per fargli capire che non c’era più tempo. 😂 Ma ci sta!!

Sicuramente questa 93^ edizione degli Oscar verrà ricordata come una delle più inclusive. L’hashtag #OscarSoWhite è stato accantonato: nei film si parla di diversità, minoranze, diritti civili e molto altro…
La vittoria di Chloé Zhao come Miglior Regista segna un punto di svolta nella storia del cinema, essendo la seconda donna a vincere questo premio (preceduta da Kathryn Bigelow nel 2010) e la prima di origini asiatiche. Tenendo conto, inoltre, che il suo Nomadland si porta a casa anche la statuetta per il Miglior Film e non solo.
E poi la vittoria della coreana Yoon Yeo-jeong come Miglior Attrice Non Protagonista per Minari.

Mi è spiaciuto un po’ per l’Italia che è rimasta a mani vuote. A quanto pare i costumi e il trucco di Pinocchio di Matteo Garrone non hanno conquistato l’Academy che ha dato la statuetta come Migliori costumi e Miglior trucco e acconciatura a Ma Rainey’s Black Bottom (scelta che non condivido perchè, per quanto possano essere ben fatti e definitivi di un’epoca, alla fine abiti e trucco non cambiano mai durante il film… Piuttosto avrei preferito Mank…). E poi davo per scontata la vittoria della Pausini per il premio alla Migliore Canzone Originale a Io si e, invece, al suo posto è stata premiata Fight for you dal film Judas and the Black Messiah (l’altra per cui tifavo era Speak now da Quella notte a Miami che ovviamente non ha vinto, quindi sono molto triste… 😂).

E poi mi hanno stupito un sacco le vittorie dei due attori protagonisti, quelle proprio non me le aspettavo!!
Per quanto riguarda l’attrice, (tralasciando il fatto che io tifavo per Vanessa Kirby (Pieces of a woman) e ancora non mi capacito di come non abbia vinto), speravo in Carey Mulligan (Una donna promettente) che è stata pazzesca e se lo sarebbe strameritato. Invece, alla fine ha vinto Frances McDormand (Nomadland) che io amo come attrice e ammetto che il personaggio era cucito perfettamente su di lei, ma non so… Avrei fatto una scelta differente…
Per quanto riguarda l’attore, invece, davo praticamene per scontato l’Oscar postumo a Chadwick Boseman (Ma Rainey’s Black Bottom). E, invece, a sorpresa ha vinto Anthony Hopkins (The father) che comunque ho adorato!! (Devo dire che l’interpretazione di Chadwick Boseman mi ha fatto venire i brividi, ma dopo aver visto Anthony Hopkins ho iniziato leggermente a cambiare idea. Cioè se mi è piaciuto quel film il merito è soprattutto suo e della sua interpretazione. Quindi contentissima lo stesso per lui, anche se non me lo aspettavo).

Per il resto, devo dire che sono d’accordo con le scelte che sono state fatte!! (Comunque, prometto che piano piano vi parlerò di tutti i film… Con mooolta calma!! 😂)

Ecco i vincitori!! ✨

  • Miglior film: Nomadland, regia di Chloé Zhao
  • Miglior regista: Chloé Zhao – Nomadland
  • Miglior attore protagonista: Anthony Hopkins – The Father – Nulla è come sembra 
  • Miglior attrice protagonista: Frances McDormand – Nomadland
  • Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya – Judas and the Black Messiah
  • Miglior attrice non protagonista: Yoon Yeo-jeong – Minari
  • Migliore sceneggiatura originale: Emerald Fennell – Una donna promettente (Promising Young Woman)
  • Migliore sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller – The Father – Nulla è come sembra (The Father)
  • Miglior film internazionale: Un altro giro (Druk), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca)
  • Miglior film d’animazione: Soul, regia di Pete Docter
  • Migliore fotografia: Erik Messerschmidt – Mank
  • Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen – Sound of Metal
  • Migliore scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale – Mank
  • Migliori costumi: Ann Roth – Ma Rainey’s Black Bottom
  • Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson – Ma Rainey’s Black Bottom
  • Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher – Tenet
  • Migliore colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul
  • Migliore canzone originale: Fight For You (musiche di H.E.R. e Dernst Emile II, testo di H.E.R. e Tiara Thomas) – Judas and the Black Messiah
  • Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh – Sound of Metal
  • Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare (My Octopus Teacher), regia di Pippa Ehrlich e James Reed
  • Miglior cortometraggio: Due estranei (Two Distant Strangers), regia di Travon Free e Martin Desmond Roe
  • Miglior cortometraggio documentario: Colette, regia di Anthony Giacchino
  • Miglior cortometraggio d’animazione: Se succede qualcosa, vi voglio bene (If Anything Happens I Love You), regia di Michael Govier e Will McCormack

Di seguito vi lascio i film di cui ho già parlato:
Soul
Ma Rainey’s Black Bottom
Pieces of a Woman
Il processo ai Chicago 7
Over the Moon

Fammi diventare famosa!! 😂
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