Mank, il film Netflix diretto da David Fincher

Mank, il film Netflix diretto da David Fincher

Con gli Oscar ormai alle spalle, oggi vi parlo del film che ha ricevuto il maggior numero di nomination, aggiudicandosene due: per la Miglior Scenografia e, ovviamente, la Miglior Fotografia. Sto parlando di Mank, pellicola del 2020 prodotta da Netflix e diretta da David Fincher, un nome e una garanzia nel mondo del cinema. (Per rinfrescarvi la memoria, tra i suoi titoli più famosi potremmo ricordare Seven, Fight Club, Il curioso caso di Benjamin Button, The Social Network).

Prima di vedere la luce, in realtà, questa pellicola ne ha dovuta fare di strada. La sceneggiatura, scritta dal padre di David Fincher, Jack Fincher, era pronta già a partire dalla fine degli anni ‘90, ma nessuno voleva produrre il film. Fino a quando non è arrivato Netflix!! Il duo aveva già collaborato alla realizzazione della serie tv House of Cards. Poi finalmente Mank ha visto la luce… 

mank-garyoldman-Ma di cosa parla?? Mank è un ritratto della vecchia Hollywood degli anni ‘30 e ‘40: c’è il contesto politico caratterizzato dalle conseguenze della Grande Depressione e dalle elezioni governative della California, ci sono i grandi nomi del mondo del cinema e dell’editoria che lo popolano… Ma soprattutto è un omaggio a Quarto Potere!! (Un rewatch di questo film non sarebbe male…). La pellicola sostiene la tesi proposta dalla critica Pauline Kael nel saggio Raising Kane, secondo cui la sceneggiatura del celebre film diretto da Orson Welles, debba essere attribuita interamente a Herman J. Mankiewicz di cui il film racconta due periodi differenti della sua vita.

E’ il 1940. Un giovanissimo Orson Welles stringe un contratto con la RKO che gli garantisce totale libertà per la realizzazione del suo lungometraggio. Decide di recarsi a Victorville per commissionare la sceneggiatura a Herman J. Mankiewicz, detto Mank, costretto a letto a causa di un incidente. Quest’ultimo avrà due mesi di tempo per scrivere lo script. Ma da dove nasce l’idea per una sceneggiatura?? Mank dovrà scavare nel suo passato, perdendosi tra i ricordi e le memorie, tornando indietro nel tempo fino al 1930 e al suo incontro con il magnate dell’editoria William Randolph Hearst.

Proprio a quest’ultimo si ritiene ispirata la figura di Foster Kane, protagonista di Quarto Potere, mentre alla sua amante, l’attrice Marion Davies, viene associata quella della seconda moglie di Kane, Susan Alexander. Ma nel film di Fincher non potrebbe essere lo stesso Mankiewicz ad assumere il ruolo di Foster Kane?? 

mank-garyoldman-amandaseyfredA parer mio, Mank è un film che si apprezza molto di più sotto l’aspetto tecnico che non quello emotivo. Non perchè gli attori non siano stati bravi, anzi. Gary Oldman è eccezionale, io l’ho adorato!! Come altrettanto lo è Amanda Seyfried che da Mean Girls ne ha fatta di strada, diventando sempre più brava. E ho apprezzato particolarmente anche Charles Dance e Lily Collins. Tutti riescono a interpretare al meglio i loro personaggi con le loro multiple sfaccettature, rendendoli tangibili e umani con i loro vizi e difetti. Però mi è mancato quel qualcosa che me lo facesse amare fino in fondo. Anche se Mank è e rimane un ottimo film!! 

Ciò che ho amato maggiormente di questo film è sicuramente la fotografia in bianco e nero di Erik Messerschmidt con i suoi giochi di luci e ombre. Veramente pazzesca!! (Infatti, non avrei concepito altro vincitore agli Oscar per la fotografia… Al massimo Nomadland) E poi è un omaggio allo stesso Quarto Potere… Non soltanto per il bianco/nero, ma anche per la presenza dei numerosi flashback che, in entrambi i casi, fungono da espediente narrativo per ricomporre i pezzi della storia. 

mank-garyoldman-lilycollinsE poi la sceneggiatura è spettacolare, scritta benissimo. Non ci sono conversazioni morte o messe a caso. Tutto è ben incastrato e ben sostenuto. I dialoghi sono brillanti, intelligenti, arguti. Davvero ben fatta, nulla da dire. Inoltre, mi è piaciuta particolarmente la scelta registica di introdurre i flashback come se stessimo effettivamente leggendo una sceneggiatura. Cioè prima del flashback appare una scritta, come ad esempio INT. PALAZZO – GIORNO, che in sceneggiatura introduce una nuova scena.  

Mank è un omaggio a Quarto Potere, un quadro della vecchia Hollywood. Potremmo dire una sorta di film nel film o di sceneggiatura nella sceneggiatura?? Sicuramente una delle produzioni più ambiziose di Netflix.

Fammi diventare famosa!! 😂
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