Quella notte a Miami…, il film diretto da Regina King

Quella notte a Miami…, il film diretto da Regina King

Oggi vi parlo di Quella notte a Miami…, film del 2020 uscito su Prime Video e diretto da Regina King, qui alla sua prima prova in veste di regista. Come attrice si è aggiudicata l’Oscar per la Migliore Attrice Non Protagonista nel film Se la strada potesse parlare, ma alcuni la ricorderanno per il ruolo di Rhonda in A Cinderella Story o di Sam Fuller in Miss F.B.I – Infiltrata speciale.

La pellicola è stata accolta positivamente dalla critica, ricevendo diverse nomination ai Golden Globe e agli Oscar, pur restando a mani vuote. (Io speravo nella canzone… 🎶)

Il film si basa sull’omonima opera teatrale scritta da Kemp Powers, lo stesso sceneggiatore di Soul. A partire da un avvenimento reale, quest’ultimo immagina il dialogo avvenuto tra quattro grandi nomi afroamericani degli anni ‘60: il pugile Cassius Clay futuro Muhammad Ali, l’attivista Malcom X, il giocatore di football e futuro attore Jim Brown e il cantante Sam Cooke. Di cosa avranno discusso? Quali temi avranno affrontato?

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La storia si svolge il 25 febbraio 1964. Cassius Clay batte Sonny Liston, diventando il nuovo Campione del Mondo dei Pesi Massimi. A causa della segregazione razziale, però, si ritrova a festeggiare nella stanza di un motel insieme a tre amici: Malcom X, Jim Brown e Sam Cooke. Durante la serata, si ritroveranno a parlare di diritti civili, segregazione, emancipazione, condividendo pensieri, riflessioni e dubbi in vista di alcuni cambiamenti futuri.

Devo dire che, a differenza di Ma Rainey’s Black Bottom, in Quella notte a Miami… si nota molto meno la presenza dell’impianto teatrale. Cerco di spiegarmi… 😂 Guardando il primo film si ha sin da subito la sensazione di trovarsi davanti a una trasposizione di una pièce teatrale: la storia si svolge nell’arco di alcune ore durante la stessa giornata e nello stesso luogo. Tranne l’eccezione della scena iniziale e finale, il tutto si sviluppa in maniera abbastanza statica. In questo caso, invece, il film è molto più dinamico: i personaggi non restano rinchiusi nella stessa stanza per tutta la durata del film, ma si muovono anche all’esterno interagendo con più persone. Infatti, sono state aggiunte quelle piccole accortezze per cui il film non risenta della mancanza della sua teatralità. E’ molto più energico e scorrevole, insomma. E si segue molto più facilmente!!  

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Ma il vero motivo per cui consiglierei di guardare questo film è sicuramente la sceneggiatura!! Sia per il modo in cui è stata adattata, cinematograficamente parlando (come detto nel paragrafo precedente), sia perchè è proprio attraverso le parole che il messaggio arriva forte e chiaro: agire perchè il cambiamento avvenga. Le parole si fanno portatrici dei pensieri e delle idee di ogni personaggio, per cui ognuno è ben differenziato e caratterizzato. Bisogna tenere conto che si tratta comunque di persone conosciute e reali di cui si conosce la vita pubblica e il pensiero, anche se in modo generico, però qui si esplora anche la loro intimità, le loro fragilità, i loro dubbi.  

Ovviamente, il messaggio, le ideologie, i pensieri passano grazie anche all’interpretazione dei quattro attori protagonisti: Kingsley Ben-Adir (Malcolm X), Eli Goree (Cassius Clay), Aldis Hodge (Jim Brown) e Leslie Odom Jr. (Sam Cooke) (in assoluto quello che ho preferito). Molto bravi nei loro ruoli, soprattutto ho trovato una buona intesa e chimica tra di loro.

Un film che porta con sé un messaggio importante, che dà voce a chi da sempre cerca di ribellarsi alle ingiustizie per conquistare i propri diritti e che ancora oggi continua a battersi per questo.  

Fammi diventare famosa!! 😂
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